QUESTIONE IMPIANTO FOTOVOLTAICO

Dopo il Consiglio Comunale del 14 Aprile, abbiamo maturato la decisione di chiedere un’interpellanza riguardo al furto dei pannelli dell’impianto fotovoltaico. Ciò è principalmente dovuto alla nostra insoddisfazione nei confronti delle risposte date dal sindaco durante l’interrogazione presentata dal consigliere Lorenzoni e dalla necessità di ribattere ad alcune considerazioni fatte dal sindaco che riteniamo non essere corrette.

Prima di entrare nel merito del furto, dobbiamo fare quindi alcune precisazioni.

LOCALIZZAZIONE DELL’IMPIANTO FOTOVOLTAICO

L’area utilizzata per la realizzazione dell’impianto è un’area di tipo produttivo e non agricolo, inutilizzata da anni, per la cui urbanizzazione, a suo tempo, il Comune aveva speso parecchio denaro. Costruendo lì l’impianto son stati realizzati due obbiettivi in uno: utilizzare quell’area e, più importante, trovare risorse d’entrata per il Comune, fresche, non derivanti da aumenti di tasse, ma da un’attività produttiva, oltre tutto ecosostenibile. In fase di analisi progettuale è stata comunque valutata la possibilità di installare i pannelli sulla copertura di edifici comunali come le scuole elementari e la palestra, ma si sarebbero ottenuti degli impianti in grado di coprire a malapena la spesa energetica degli ambienti sopracitati: non sarebbe stato possibile avere importi paragonabili a quelli ottenibili con l’impianto a terra sito al Corvione che, fra l’altro, ha goduto di incentivazioni particolari legate all’utilizzo di aree produttive e per essere Gambara inferiore a 5000 abitanti; il massimo ottenibile.

SOSTENIBILITÀ DELL’IMPIANTO FOTOVOLTAICO

Durante lo scorso Consiglio Comunale il sindaco ha messo in discussione la sostenibilità del piano dell’impianto fotovoltaico, dicendo che lo stesso, ha una rendita abbastanza bassa, ovvero, 108.000 € per il 2015. Le affermazioni del sindaco possono essere facilmente smentite dai dati, dati che abbiamo ottenuto facendo accesso ai documenti del Comune, ai dati pubblici del GSE ed ai bilanci comunali.
Le entrate del fotovoltaico dipendono dalla somma di due voci:

  • il contributo GSE, calcolato in base alla produzione di energia elettrica per il valore 0,358 €/Kw (che resterà invariato nel tempo)
  • il valore dell’energia venduta, che dipende dalla produzione ma anche dal valore di mercato dell’energia, ultimo dato 2015 pari a 0,059 €/Kw.

Per il 2015 l’importo del GSE è stato pari a 388.455 €, mentre l’importo determinato dalla produzione elettrica è stato pari a 63.928 €: le entrate legate all’impianto fotovoltaico per il 2015 sono state quindi pari a 452.383 €. Per completezza aggiungiamo che questa è la reale produzione dell’impianto ma per un calcolo finanziario, imposto dal Governo italiano, nel 2015 ad oggi è stato erogato per ora al Comune il 90% della produzione stimata, mentre il saldo avverrà entro il prossimo giugno e sarà un conguaglio consistente. Per quanto riguarda le spese, queste sono circa stabili attorno a 310.000 €. Tirando le somme di questi primi 5 anni di attività dell’impianto fotovoltaico, sottraendo alle entrate del quinquennio le rispettive spese, si ottiene un UTILE, soldi che restano nelle casse del Comune, di 938.800 € circa.
Tornando alla sostenibilità del piano, è stimato un calo dell’1% annuo della produzione dell’impianto, che al ventesimo anno sarà quindi il 20% in meno: ebbene anche solo l’80% dell’importo del GSE basta a coprire i costi del leasing e delle spese accessorie, per cui se l’impianto verrà mantenuto correttamente, avremo comunque garantiti circa 100.000 € all’anno, anche al ventesimo anno.
Questi dati dimostrano che il piano non solo è sostenibile ma è anche molto vantaggioso per il nostro Comune. Ribadiamo di nuovo che in questi 5 anni l’impianto ha garantito un’entrata di circa 8.500 € alla settimana, 1220 € al giorno, 365 giorni all’anno.

LE RESPONSABILITÀ DELL’AMMINISTRAZIONE

Nonostante l’impianto sia così prezioso per il Comune abbiamo potuto verificare che non gli sono state dedicate le dovute attenzioni. Abbiamo appurato che non sono state eseguite le letture settimanali abituali, necessarie per monitorare la corretta funzionalità dell’impianto: per ogni giorno di mancata attività si parla di 1220 € persi per il Comune; non è pensabile di affidarsi esclusivamente alle letture periodiche dell’ENEL poiché ci si accorgerebbe di un problema solo dopo due mesi con grave danno alle entrate. Ricordiamo inoltre che le letture possono essere eseguite telematicamente dagli uffici, per cui sarebbe un’operazione molto semplice. Abbiamo dovuto constatare (documenti alla mano) che, da circa 4 mesi, 2 delle 8 telecamere di videosorveglianza e soprattutto il videoregistratore sono guasti e attualmente non sono ancora stati ripristinati, nonostante il furto. Il fatto che il registratore sia guasto è un dato gravissimo perché avrebbe consentito di registrare delle operazioni anomale in corso prima del furto, dato che nei giorni precedenti l’allarme è scattato numerose volte e ad oggi non sappiamo nemmeno quando sia avvenuto realmente con precisione.
Credo sia largamente condivisibile che questo non è tener bene un impianto, che come abbiamo già detto, è un impianto produttivo che porta nelle casse del Comune 1220 € al giorno, senza dover tassare ulteriormente i cittadini.

CONCLUSIONI SULL’INTERPELLANZA

Le risposte dell’amministrazione sono state quindi insoddisfacenti per i seguenti motivi:

  • il sindaco ritiene l’impianto non sostenibile sul lungo termine mentre i dati parlano chiaro su quanto sia utile per le casse comunali anche sulla previsione ventennale;
  • il controllo dell’impianto non è effettuato correttamente poiché le letture non sono state fatte puntualmente dal personale comunale;
  • l’impianto di videosorveglianza è stato trascurato e non in perfetta efficienza (e sarebbe stato utile a ricostruire i fatti);
  • non ci è stata data risposta completa sulle franchigie dell’assicurazione.

Speriamo tanto che tutto il danno sia ripianato dall’assicurazione che da sempre è in essere sull’impianto e ci auguriamo che i tempi siano strettissimi poiché ogni giorno si verifica una mancata entrata visto che l’impianto ora funziona solo al 70%.

 

TOTALE RICAVI

Anno Produzione GSE RDI Tot. Ricavi
2011 557.882,00 KW/h 199.721,61 € 60.654,98 € 260.376,59 €
2012 1.125.168,00 KW/h 402.810,14 € 90.052,57 € 492.862,71 €
2013 1.114.415,00 KW/h 398.960,36 € 90.453,83 € 489.414,19 €
2014 981.927,00 KW/h 351.529,65 € 46.875,82 € 398.405,47 €
2015 1.085.070,00 KW/h 388.455,20 € 63.928,20 € 452.383,40 €
4.864.462,00 KW/h 1.741.476,96 € 351.965,40 € 2.093.442,36 €

 

TOTALE COSTI

Anno Leasing Servizi Altri servizi Tot. Costi
2011 0,00 € 8.728,65 € 0,00 € 8.728,65 €
2012 131.362,26 € 86.306,00 € 0,00 € 217.668,26 €
2013 262.724,52 € 46.948,37 € 0,00 € 309.672,89 €
2014 262.724,52 € 40.352,59 € 3.382,50 € 306.459,61 €
2015 262.724,52 € 45.998,20 € 3.400,00 € 312.122,72 €
919.535,82 € 228.333,81 € 6.782,50 € 1.154.652,13 €

 

RESA NETTA

Anno Ricavi Costi Resa netta
2011 260.376,59 € 8.728,65 € 251.647,94 €
2012 492.862,71 € 217.668,26 € 275.194,45 €
2013 489.414,19 € 309.672,89 € 179.741,304 €
2014 398.405,47 € 306.459,61 € 91.945,86 €
2015 452.383,40 € 312.122,72 € 140.260,68 €
2.093.442,36 € 1.154.652,13 € 938.790,23 €

 

FONTI

  • Relazione anno 2105 produzione e ritorno economico, stilato dalla ditta Zanotti (documentazione ricevuta dagli uffici comunali)
  • Bilanci consuntivi degli anni dal 2011 al 2015